Colmare il divario retributivo di genere per rafforzare la competitività dell'Europa

28.01.2026 9:46

Colmare il divario retributivo di genere per rafforzare la competitività dell'Europa

Avviso importante

Questo documento e' stato tradotto automaticamente.


Mostra versione originale
Una mano cambia un segno di disuguaglianza in un segno di uguaglianza tra simboli maschili e femminili.

"Colmare i divari retributivi e pensionistici di genere non è solo una questione di equità, ma anche una necessità economica strategica per la competitività, la crescita e la sostenibilità fiscale dell'Europa", ha dichiarato l'eurodeputato Mirosława Nykiel, negoziatore della relazione sui divari retributivi e pensionistici di genere in seno alla commissione parlamentare per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, dopo il voto.

"In un momento di crescente pressione geopolitica e di concorrenza internazionale sleale, l'Europa deve sfruttare appieno tutti i suoi talenti. Colmare questi divari di genere non è facoltativo, è essenziale", ha sottolineato Nykiel.

Secondo le stime, i divari retributivi e pensionistici di genere costeranno all'UE 390 miliardi di euro nel 2023 a causa dei mancati guadagni e delle minori entrate pubbliche. Colmare il divario occupazionale di genere potrebbe incrementare il PIL pro capite tra il 3,2% e il 5,5% entro il 2050, mentre salari più alti incoraggerebbero un maggior numero di donne a entrare e rimanere nel mercato del lavoro.

"L'Europa non può permettersi di sprecare il talento delle donne", ha aggiunto Nykiel. "I divari retributivi e pensionistici sono un'inefficienza economica: tengono le persone fuori dal mondo del lavoro e indeboliscono la capacità dell'Europa di rispondere al declino demografico e alla carenza di competenze".

Il rapporto pone la competitività e la produttività al centro del dibattito, sottolineando che la piena partecipazione economica delle donne è indispensabile per la prosperità a lungo termine dell'Europa.

L'eurodeputata Giusi Princi, che ha negoziato la relazione a nome del Gruppo PPE in seno alla Commissione per l'occupazione e gli affari sociali del Parlamento, ha dichiarato: "Ridurre il divario retributivo e pensionistico di genere significa sostenere le famiglie, rafforzare l'occupazione femminile e promuovere l'innovazione senza penalizzare le imprese. Investire nei servizi di assistenza, nella conciliazione lavoro-famiglia, nella semplificazione amministrativa e nel sostegno all'imprenditoria femminile è essenziale per la coesione sociale e lo sviluppo economico."

Concludendo, Nykiel ha sottolineato la necessità di azioni concrete. "Parità di retribuzione per lo stesso lavoro, tasse più semplici e meno burocrazia per sostenere posti di lavoro e imprenditorialità di qualità. Un progresso duraturo richiede anche una condivisione più equa delle responsabilità domestiche e di cura, che aiuti le donne a rimanere al lavoro, a far crescere le loro carriere e a costruire pensioni più solide, a beneficio delle famiglie, delle imprese e dell'intera economia."

Nota agli editori

Il Gruppo PPE è il più grande gruppo politico al Parlamento Europeo con 187 deputati provenienti da tutti gli Stati membri

Altri contenuti collegati