Giornata mondiale della libertà di stampa: la prima linea della democrazia è più vicina di quanto si pensi

13.05.2026

Giornata mondiale della libertà di stampa: la prima linea della democrazia è più vicina di quanto si pensi

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Pile di giornali con catena metallica

Mentre alcuni giornalisti si recano nelle zone di guerra per raccontare i conflitti, un numero crescente di giornalisti sta scoprendo che la vera battaglia è a casa propria. Gli omicidi di Daphne Caruana Galizia, Peter R. de Vries, Ján Kuciak e della sua fidanzata non sono stati crimini isolati, ma sintomi di una crisi più profonda. La libertà di stampa in Europa non può più essere data per scontata: è sottoposta a una pressione costante.

Questi attacchi non sono solo attacchi a singoli individui. Sono attacchi al nucleo stesso dell'ordine democratico. I giornalisti denunciano la corruzione, la criminalità organizzata e gli abusi di potere, e proprio per questo diventano un bersaglio. Quando i giornalisti vengono intimiditi, citati in giudizio o uccisi, il messaggio è chiaro: la verità diventa pericolosa.

L'omicidio è l'atto più estremo, ma la repressione raramente inizia con la violenza. Inizia con il silenzio, con pressioni sottili, manipolazioni legali e tentativi di screditamento. Proprio per questo la responsabilità politica non deve essere solo dichiarativa, ma concreta e decisiva.

Il Gruppo PPE agisce con questa consapevolezza. Adottando la direttiva anti-SLAPP, abbiamo inviato un messaggio chiaro: il sistema giuridico non deve essere usato come strumento per mettere a tacere le voci critiche. Chi abusa dei tribunali per soffocare l'interesse pubblico deve affrontare le conseguenze. In una democrazia non c'è posto per intimidire chi dice la verità.

Allo stesso tempo, la legge europea sulla libertà dei media rappresenta un passo fondamentale verso il rafforzamento della resistenza del nostro sistema democratico. Protegge l'indipendenza editoriale, garantisce una maggiore trasparenza e rafforza il pluralismo. I media liberi e indipendenti non sono un lusso: sono la pietra miliare di una democrazia funzionante.

Nella Giornata mondiale della libertà di stampa, non dobbiamo accontentarci di una commemorazione. La vera domanda è: i giornalisti sono al sicuro oggi? Possono lavorare senza paura, pressioni politiche o coercizioni economiche? Se la risposta è no, la nostra lotta non è finita.

La libertà dei media è fragile, anche nelle democrazie. Dipende dalla volontà politica, dalla legislazione e dai valori della società che plasmiamo ogni giorno. Per questo è nostro dovere difendere in modo chiaro e deciso coloro che difendono la verità.

Oggi rendiamo omaggio a coloro che hanno perso la vita in questa lotta. Il loro coraggio ci obbliga. Perché quando la verità diventa un bersaglio, il silenzio non è un'opzione.

La prima linea della democrazia è più vicina di quanto pensiamo - e spetta a tutti noi proteggerla.

Nota agli editori

Il Gruppo PPE è il più grande gruppo politico al Parlamento Europeo con 185 deputati provenienti da tutti gli Stati membri

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