Rafforzare Europol per contrastare la criminalità organizzata e il terrorismo

Rafforzare Europol per contrastare la criminalità organizzata e il terrorismo

24.06.2026 9:00

Rafforzare Europol per contrastare la criminalità organizzata e il terrorismo

Avviso importante

Questo documento e' stato tradotto automaticamente.


Mostra versione originale
Luci di pattuglia della polizia sul tetto dell

"Le reti criminali operano oltre i confini nazionali. Le forze dell’ordine devono essere in grado di fare lo stesso. Europol deve essere notevolmente potenziata affinché possa diventare veramente operativa, più efficiente e meglio attrezzata per sostenere gli Stati membri nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo», ha affermato Tomas Tobé, eurodeputato e vicepresidente del gruppo PPE, in vista della presentazione odierna del pacchetto della Commissione europea sulle forze dell’ordine e la giustizia penale.

«L’epidemia della criminalità organizzata transfrontaliera rappresenta una minaccia per la nostra Unione e per i suoi cittadini, distruggendo vite umane e alimentando violenza, paura e instabilità. Non si tratta più di un fenomeno locale né tantomeno nazionale; è un’industria criminale multimiliardaria che sfrutta la libertà di circolazione in tutta l’Unione. Se Europol non sarà pienamente operativa e meglio attrezzata, i criminali saranno un passo avanti rispetto alle forze dell’ordine. Non possiamo combattere le reti criminali di oggi con gli strumenti di ieri", ha dichiarato Tobé.

Il Gruppo PPE si batte da tempo per un’Europol più forte, con un ruolo operativo più chiaro nelle complesse indagini transfrontaliere. Chiediamo di sfruttare appieno il potenziale di Europol in un panorama criminale in evoluzione, compresa l’estensione del suo mandato per coprire minacce ibride quali il sabotaggio contro infrastrutture critiche, e la creazione di una Cyber-Brigata europea coordinata dall’Agenzia per contrastare la criminalità informatica e gli attacchi ibridi.

«Europol deve diventare la spina dorsale operativa della sicurezza in Europa», ha affermato Lena Düpont, eurodeputata e portavoce del Gruppo PPE per gli affari interni. «Ciò significa poteri più ampi nelle indagini transfrontaliere, un mandato più esteso per affrontare le minacce emergenti, una migliore condivisione delle informazioni, nonché più personale e risorse per garantire un impatto operativo concreto».

Nota agli editori

Il Gruppo PPE è il più grande gruppo politico al Parlamento Europeo con 185 deputati provenienti da tutti gli Stati membri

Altri contenuti collegati