È fondamentale ripristinare immediatamente la tutela dei minori online, ma il Gruppo PPE continuerà a battersi per ottenere di più

È fondamentale ripristinare immediatamente la tutela dei minori online, ma il Gruppo PPE continuerà a battersi per ottenere di più

23.07.2026 16:00

È fondamentale ripristinare immediatamente la tutela dei minori online, ma il Gruppo PPE continuerà a battersi per ottenere di più

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Bambino triste e maltrattato che piange

Grazie al rapido accordo raggiunto oggi in seno al Consiglio, il Gruppo PPE è riuscito a mantenere la promessa di colmare il pericoloso vuoto giuridico che ha lasciato i minori senza protezione online per oltre tre mesi. Sebbene l’approvazione da parte del Consiglio della posizione del Parlamento europeo superi l’ultimo ostacolo per l’entrata in vigore immediata del regolamento provvisorio, il Gruppo PPE sottolinea che questa soluzione temporanea è ancora ben lontana dalla soluzione completa necessaria.

«Il Gruppo PPE è stato chiaro fin dall’inizio: questo pericoloso vuoto giuridico avrebbe dovuto essere evitato. Mentre altri si dedicavano a giochi politici e ritardavano il processo con emendamenti, la nostra priorità è rimasta assoluta: riportare online questi strumenti di rilevamento fondamentali. Grazie a questo rapido accordo del Consiglio, abbiamo fornito la soluzione responsabile in materia di sicurezza che i cittadini europei chiedevano», ha affermato Javier Zarzalejos, eurodeputato e portavoce del Gruppo PPE sulla questione.

«Il Gruppo PPE rimane la forza trainante per la sicurezza in Europa e la nostra determinazione non ha vacillato», ha aggiunto Zarzalejos. «Questa soluzione provvisoria è una misura di emergenza fondamentale per ripristinare la sicurezza di base online, ma è solo una soluzione temporanea. La nostra attenzione ora si concentra interamente sulla normativa definitiva. Non ci accontenteremo di nulla di meno che di un quadro normativo solido, completo e a lungo termine che non lasci punti ciechi di cui i predatori possano approfittare».

Da quando le precedenti norme sono scadute, alle piattaforme tecnologiche dell’UE è stato legalmente vietato di segnalare volontariamente il materiale pedopornografico (CSAM). Ciò ha creato un punto cieco online senza precedenti, con ben 55.000 segnalazioni di abusi su minori che sfuggono ogni singolo giorno. Storicamente, fino al 99% delle segnalazioni di materiale pedopornografico proveniva da ricerche volontarie effettuate dalle piattaforme, e 4 indagini penali su 5 sono state avviate proprio grazie a tali segnalazioni.

Nota agli editori

Il Gruppo PPE è il più grande gruppo politico al Parlamento Europeo con 184 deputati provenienti da tutti gli Stati membri

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