L'Europa deve essere aperta agli affari, ma chiusa ai rischi

19.05.2026 13:31

L'Europa deve essere aperta agli affari, ma chiusa ai rischi

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Torre di comunicazione 5G contro il cielo blu

"L'Europa deve rimanere una delle destinazioni più attraenti al mondo per gli investimenti, pur disponendo degli strumenti giusti per identificare e affrontare i rischi legati alle tecnologie, alle infrastrutture e alle catene di approvvigionamento critiche", ha dichiarato l'eurodeputato Jörgen Warborn, portavoce del Gruppo PPE per il commercio internazionale, dopo che il Parlamento europeo ha votato oggi l'approvazione dell'accordo finale sullo screening degli investimenti diretti esteri (IDE), un passo fondamentale per rafforzare la sicurezza economica, la resilienza e la capacità dell'Europa di rimanere aperta in un ambiente globale sempre più incerto.

L'accordo fa parte del programma di sicurezza economica dell'Unione europea e garantisce che tutti gli Stati membri istituiscano meccanismi nazionali di screening degli investimenti. Inoltre, migliora il coordinamento tra i sistemi nazionali e stabilisce un elenco comune di settori sensibili che devono essere controllati in tutta l'UE.

Il Gruppo PPE accoglie l'accordo come un quadro equilibrato che salvaguarda gli interessi strategici dell'Europa, mantenendo al contempo l'impegno di lunga data dell'UE per l'apertura dei mercati, gli investimenti e la cooperazione internazionale.

L'accordo mantiene agli Stati membri la responsabilità delle decisioni finali sull'autorizzazione agli investimenti, rafforzando al contempo il ruolo della Commissione europea nel coordinamento e nella condivisione delle informazioni. Ciò garantisce una maggiore coerenza in tutta l'Unione senza intaccare le competenze nazionali.

L'accordo riflette anche alcune delle principali priorità del Gruppo PPE. Semplifica le procedure per ridurre la burocrazia, amplia il campo di applicazione per coprire i rischi nuovi ed emergenti e riduce il periodo di revisione da cinque a tre anni, in modo che le norme rimangano adatte allo scopo in un panorama geopolitico e tecnologico in rapida evoluzione.

Il Gruppo PPE ha quindi sostenuto l'accordo e ne chiede la rapida attuazione in tutti gli Stati membri.

Nota agli editori

Il Gruppo PPE è il più grande gruppo politico al Parlamento Europeo con 185 deputati provenienti da tutti gli Stati membri

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