L'unica linea politica possibile nei confronti della Cina è guardarla negli occhi

L'unica linea politica possibile nei confronti della Cina è guardarla negli occhi

10.09.2026 9:33

L'unica linea politica possibile nei confronti della Cina è guardarla negli occhi

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Vertice UE-Cina

L’unica linea politica possibile nei confronti della Cina è quella di guardarla negli occhi, insistono i membri del Gruppo PPE, a seguito del voto in seno alla commissione per gli affari esteri sulla raccomandazione relativa alle relazioni politiche tra l’UE e la Cina. Il Gruppo insiste, tra l’altro, affinché le autorità cinesi rispettino le norme internazionali e smettano di aiutare la Russia nella sua guerra contro l’Ucraina. 

«L’Europa ha bisogno di un approccio lucido e sicuro nei confronti della Cina. La cooperazione rimane necessaria, ma deve andare di pari passo con una reciproca autentica, una concorrenza leale e il rispetto degli impegni internazionali. L’UE deve essere pronta a difendere la propria sicurezza economica e i propri interessi strategici ogni volta che questi principi non vengono rispettati», afferma l’eurodeputato Nicolás Pascual de la Parte, portavoce del Gruppo PPE sulla Cina in seno alla Commissione per gli affari esteri.

Secondo gli eurodeputati, le relazioni UE-Cina hanno raggiunto un punto critico, in particolare per quanto riguarda le pratiche economiche sleali della Cina, tra cui il dumping, nonché lo spionaggio e la sua posizione sulla guerra della Russia contro l’Ucraina. «Il nostro rapporto con la Cina non può essere separato dalla sicurezza dell’Europa. Le scelte di Pechino hanno delle conseguenze, in particolare quando contribuiscono a sostenere lo sforzo bellico della Russia contro l’Ucraina o mettono in discussione l’ordine internazionale basato sulle regole. L’Europa dovrebbe collaborare con la Cina laddove i nostri interessi convergono, competere dove necessario e agire con determinazione per proteggere la nostra sicurezza, i nostri valori e la nostra autonomia strategica», aggiunge Pascual de la Parte.

Allo stesso tempo, le politiche interne e internazionali della Cina hanno ridotto lo spazio per la collaborazione, aumentando al contempo la concorrenza con l’UE e altre democrazie, spingendo le relazioni verso una rivalità sistemica. «Il dialogo tra l’UE e la Cina è importante per affrontare le sfide bilaterali e globali, ma giustamente l’approccio dell’UE deve tenere pienamente conto del comportamento della Cina sia sul piano interno che sulla scena internazionale», osserva Michael Gahler, eurodeputato e portavoce del Gruppo PPE per gli Affari esteri. «La Cina, in qualità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, deve certamente adempiere ai propri obblighi e alle proprie responsabilità, sostenere un ordine internazionale basato sulle regole e appoggiare il multilateralismo. È importante che la Cina sia esortata a cessare immediatamente ogni forma di assistenza alla Russia e a smettere di contribuire al protrarsi della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. La raccomandazione votata oggi sottolinea inoltre l’importanza strategica di legami più stretti tra l’UE e Taiwan e sostiene una cooperazione più forte con partner che condividono gli stessi principi, tra cui Giappone e Corea del Sud", conclude Gahler.

Nota agli editori

Il Gruppo PPE è il più grande gruppo politico al Parlamento Europeo con 184 deputati provenienti da tutti gli Stati membri

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