Nuovo strumento per aiutare PMI e cittadini a recuperare somme non pagate

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"Sono circa un milione le piccole aziende alle prese con problemi legati ai crediti transfrontalieri", ha spiegato Raffaele Baldassarre, relatore della proposta per il Parlamento europeo. "Per risolvere questo problema il nuovo strumento consentirà al creditore di richiedere un'ordinanza di sequestro conservativo efficace in tutta Europa, che bloccherà i conti bancari del debitore, a prescindere da dove essi siano ubicati".

La commissione giuridica del Parlamento europeo ha adottato l'accordo in prima lettura sul Regolamento che istituisce un'ordinanza di sequestro conservativo sui conti bancari dei debitori nei casi transfrontalieri.

Il Regolamento mira a risolvere una serie di carenze strutturali riguardo al recupero di crediti in casi transfrontalieri, introducendo una procedura uniformeatta ad ottenere un sequestro conservativo alle medesime condizioni in tutti gli Stati membri partecipanti, e automaticamente riconosciuto tra questi ultimi.Al contempo, lo strumento consente una notevole riduzione dei costi a carico del creditore, ivi compresi le spese legali e quelle di traduzione.

Secondo Baldassarre: "l'efficacia dell'ordinanza è garantita dall'effetto sorpresa, ovvero dall'assenza di notifiche preventive al debitore". "Il nuovo strumento", ha concluso Baldassarre, "permetterà alle imprese di riscattare 600 milioni di euro di crediti a cui esse rinunciano perché scoraggiate all'idea di imbarcarsi in processi costosi e poco chiari in paesi stranieri".

Con questo provvedimento quindi si vuole facilitare ilrecupero dei crediti transfrontalieri per i cittadini e le imprese (in particolare le PMI),migliorare  l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale in materia di controversie transfrontaliere, ma anche ridurre i rischi del commercio transfrontaliero, aumentando la fiduciadi chi opera su diversi mercati contribuendo in questo modo a migliorare il mercato interno.

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