Ogni anno frodi per 500 milioni di euro, Procura europea strumento efficace per tutelare interessi finanziari UE

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La Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni ha approvato la relazione interlocutoria dell'On. Salvatore Iacolino sull'istituzione della Procura europea (EPPO), per il perseguimento dei reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE

"Il Parlamento europeo ha espresso un messaggio deciso al Consiglio e alla Commissione sulla volonta' delle istituzioni europee di proteggere le risorse che, mediante frodi e altri reati, vengono sottratte ai servizi, al welfare e alla collettività", ha dichiarato l'On. Salvatore Iacolino, relatore di questo rapporto.

Secondo una recente stima, le frodi comunitarie, spesso transnazionali,  sono state quantificate in 500 milioni di euro all’anno. “Una cifra esorbitante – aggiunge Salvatore Iacolino – che impone nuovi strumenti e un maggiore impegno nel perseguire reati come la corruzione, l’appropriazione indebita, la malversazione, il riciclaggio di fondi europei, spesso opera di organizzazioni criminali di stampo mafioso. Siamo convinti che una risposta efficace sarà assicurata dal Procuratore Europeo, che si avvarrà di Procuratori nazionali delegati, e lavorerà in sinergia con Eurojust, Olaf ed Europol, quando sarà a regime anche nel contrasto al crimine organizzato transnazionale”.

“Con gli altri gruppi politici che rappresentano il Parlamento europeo – sottolinea Iacolino – abbiamo raggiunto una serie di accordi per quanto riguarda la definizione di un indirizzo politico comune per i rimedi giurisdizionali, per la determinazione del foro competente, per le misure investigative, per l'ammissibilità delle prove nonché per la chiusura delle indagini in uno spazio comune europeo di giustizia”.

A marzo ci sarà la votazione del Parlamento europeo riunito in sessione plenaria dopodiché, conclude Iacolino, “la parola passerà al Consiglio per  un accordo tra gli Stati membri su uno strumento che rappresenta un passo avanti concreto nella cooperazione giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri e nella difesa dell'economia lecita”.

Antefatto: Il 17 luglio 2013 la Commissione europea ha pubblicato la sua proposta di regolamento relativo alla costituzione dell'Ufficio del Procuratore Europeo (EPPO) . La proposta si basa sull'articolo 86 (1) del Trattato UE che prevede una procedura legislativa speciale che richiede l'unanimità in seno al Consiglio e l'approvazione del Parlamento europeo. Diversi parlamenti nazionali hanno obiettato che la proposta non rispetta il principio di sussidiarietà. Nonostante questo la Commissione ha deciso di mantenere la sua proposta senza alcuna variazione. Dati i tempi ristretti, il relatore ha deciso di procedere con una relazione interlocutoria che consente al Parlamento di pronunciarsi sulla proposta in questa legislatura, in attesa di ulteriori sviluppi del dibattito in seno al Consiglio.

 

 

 

Nota agli editori

<p>Background: on 17 July 2013, the European Commission released its proposal for a regulation on the establishment of the European Public Prosecutor&#39;s Office (EPPO). The proposal is based on Article 86(1) of the EU Treaty which provides for a special legislative procedure requiring unanimity in the Council and the consent of the European Parliament. Several national parliaments objected to the proposal on the grounds it does not respect the principle of subsidiarity. Despite that, the Commission has decided to maintain its proposal without any change. Given the time constraints, the Rapporteur decided to proceed with an interim report before the Parliament gives its consent or not to the proposal.</p>

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