Il Gruppo del PPE accoglie favorevolmente il sostegno dato oggi dal Parlamento europeo alla risoluzione sul riconoscimento di una statualita’ palestinese e alla soluzione dei due stati, ma che deve andare di pari passo con lo sviluppo dei colloqui di pace. "Con questo voto il Parlamento europeo ha chiaramente respinto un riconoscimento incondizionato separato dai negoziati di pace", ha sottolineato il co-negoziatore del Gruppo PPE della risoluzione e Presidente della commissione per gli affari esteri, l’On. Elmar Brok.

"Il Gruppo PPE ritiene, come la maggioranza del Parlamento europeo, che siano necessari negoziati preliminari per assicurare uno stato di Israele sicuro e uno Stato palestinese vitale e democratico sulla base dei confini del 1967 e in base al diritto internazionale. Entrambe le parti devono astenersi da qualsiasi azione che possa mettere in pericolo questo obiettivo. Il Parlamento Europeo ha inoltre giustamente chiesto che tutte le parti palestinesi, tra cui Hamas, sulla base della dichiarazione dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) nel 1993, riconoscano l'esistenza dello Stato di Israele. Il Gruppo PPE sostiene la posizione del Parlamento europeo contro la politica degli insediamenti israeliani ", Brok ha spiegato.

Il Gruppo PPE si rallegra inoltre che la risoluzione rifiuti ogni forma di violenza e di terrorismo proveniente da tutte le parti e mette in guardia contro una potenziale dimensione religiosa del conflitto. Per i deputati del Gruppo PPE, l'unica soluzione sostenibile al conflitto israelo-palestinese sarà quello raggiunto attraverso mezzi pacifici e non violenti."Siamo seriamente preoccupati per la crescente tensione e per l’aumento della violenza nella regione e invitiamo tutte le parti ad astenersi da qualsiasi azione che possa peggiorare la situazione. La risoluzione adottata oggi non chiede il riconoscimento incondizionato della Palestina. Al contrario, il testo insiste sulla necessità di proseguire e far progredire i colloqui di pace. In ultima analisi, l'unico vero riconoscimento della Palestina come stato potrà avvenire solo attraverso negoziati tra le parti nel quadro di un processo di pace globale che affronti tutte le questioni in sospeso", ha spiegato il co-negoziatore del Gruppo PPE della risoluzione e portavoce del Gruppo PPE per gli affari esteri, l’On. Cristian Preda.