Ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione (INGE 2)

Lotta contro le ingerenze e la disinformazione

Le notizie false e le campagne propagandistiche possono destabilizzare la democrazia europea. Le campagne di disinformazione costituiscono una minaccia per la sicurezza di tutti gli Stati membri dell'Unione.

Il Gruppo PPE ritiene che l'UE debba rafforzare le proprie capacità di individuare, smascherare e combattere la disinformazione. Tali azioni comportano costi e richiedono risorse umane adeguate, nonché un coordinamento e una cooperazione migliori sia all'interno che all'esterno dell'Unione.

La commissione speciale sulle ingerenze straniere e la disinformazione ha molti obiettivi e compiti. Essa condurrà un'analisi delle indagini secondo cui sono state violate o eluse norme elettorali fondamentali e intende fare luce sul finanziamento delle campagne elettorali.

Il lavoro della commissione sarà incentrato su un'azione coordinata a livello dell'UE per affrontare le minacce ibride, tra cui gli attacchi informatici rivolti a obiettivi militari e non militari, le operazioni di hack-and-leak (intrusione in siti informatici e diffusione di dati riservati) ai danni di legislatori, funzionari pubblici, giornalisti, candidati e partiti politici, come pure lo spionaggio informatico finalizzato al furto di proprietà intellettuale delle imprese e al furto di dati sensibili dei cittadini.

È essenziale intensificare la nostra lotta preventiva contro le ingerenze esterne e le notizie false perché la nostra democrazia dipende dalla capacità delle persone di compiere scelte informate. Il Gruppo PPE intende svolgere un ruolo attivo per agevolare il raggiungimento di tali obiettivi, come ha già fatto in passato.

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