il nostro lavoro al parlamento europeo

Il nostro lavoro al Parlamento europeo

 

 

Cosa fa il Gruppo PPE per voi?

Come fanno i membri del Parlamento europeo a rappresentare gli elettori in un ambiente politico molto complesso? Navigano in un labirinto di procedure, si interfacciano con i colleghi di diverso orientamento politico, negoziano con le controparti in seno al Consiglio e alla Commissione europea, le leggi che rientrano nella competenza del Parlamento europeo a beneficio di 500 milioni di cittadini che vivono nell'UE. Guarda il video qui sopra per vedere che cosa significa in pratica tutto ciò.

 

 

Come sono approvati gli atti legislativi

Il modo migliore per spiegare come sono approvati gli atti legislativi è vedere cosa succede a uno di questi una volta approdato al Parlamento europeo. Innanzitutto, il progetto legislativo è assegnato a una commissione. La commissione, poi, sceglie tra i suoi membri un relatore, in altre parole un responsabile, per il progetto legislativo in questione. Il relatore diviene così il capo negoziatore del Parlamento europeo per quel determinato dossier. Se segue la procedura legislativa ordinaria, un progetto legislativo per essere adottato deve essere approvato prima dalla commissione competente, poi dall'Aula del Parlamento europeo e infine dai rappresentanti degli Stati membri che siedono al Consiglio. Una volta firmata dal Presidente del Parlamento europeo e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’UE, la risoluzione legislativa approvata diventa legge.

Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, la procedura legislativa ordinaria, chiamata in precedenza codecisione, è diventata la procedura legislativa standard. Questa procedura riconosce al Parlamento europeo e al Consiglio dell’UE lo stesso peso nel processo legislativo. Entrambi, infatti, possono modificare le proposte legislative e devono giungere ad un accordo sulla proposta prima che questa possa entrare in vigore.

Ordinary Legislative Procedure

How laws get passed

Altre due importanti procedure legislative sono la procedura di consultazione e laprocedura di approvazione. La prima prevede che il Parlamento debba essere consultato in merito alla proposta legislativa, ma il suo parere non è vincolante per il Consiglio, che in questo caso rappresenta l’unico legislatore. La seconda, invece, riconosce al Parlamento il diritto di veto, conferendogli il potere di approvare o respingere la proposta legislativa.

La Commissione europea è l’unica istituzione cui è riconosciuto il potere di iniziativa legislativa. Anche il Parlamento detiene, comunque, un diritto di iniziativa, che gli consente di chiedere alla Commissione di presentare una proposta legislativa.

 

 

Deputati al Parlamento europeo per gruppo politico

Belgium
Belgio
21
Bulgaria
Bulgaria
17
Czech Republic
Repubblica ceca
21
Denmark
Danimarca
13
Germany
Germania
96
Estonia
Estonia
6
Ireland
Irlanda
11
Greece
Grecia
21
Spain
Spagna
54
France
Francia
74
Croatia
Croazia
11
Italy
Italia
73
Cyprus
Cipro
6
Latvia
Lettonia
8
Lithuania
Lituania
11
Luxembourg
Lussemburgo
6
Hungary
Ungheria
21
Malta
Malta
6
Netherlands
Paesi Bassi
26
Austria
Austria
18
Poland
Polonia
51
Portugal
Portogallo
21
Romania
Romania
32
Slovenia
Slovenia
8
Slovakia
Slovacchia
13
Finland
Finlandia
13
Sweden
Svezia
20
United Kingdom
Regno Unito
73

Pie Chart

I deputati al Parlamento europeo sono organizzati in gruppi politici, a seconda della loro affiliazione politica. Dei sette gruppi che in questa legislatura siedono al Parlamento europeo, il Gruppo PPE, con i suoi membri provenienti da 27 Stati membri dell’Unione europea, è il più numeroso. La nostra dimensione ci consente di esercitare un’influenza considerevole nel processo decisionale del Parlamento, mentre i nostri membri ricoprono funzioni di rilievo in molte commissioni e delegazioni parlamentari.

 

 

 

I poteri del Parlamento europeo

EP Powers

Dalla firma del trattato di Roma nel 1957, i poteri del Parlamento sono cresciuti in maniera esponenziale, ancor più con l'entrata in vigore nel dicembre 2009 del trattato di Lisbona. Il Parlamento legifera, controlla il bilancio dell’UE e supervisiona la Commissione e le sue attività.

Il Parlamento condivide equamente il potere legislativo con il Consiglio dell’UE e, a seconda del settore legislativo e del tipo di procedura, può modificare, accettare o respingere una proposta legislativa, oppure esprimere un parere in merito. I lavori legislativi si svolgono per la maggior parte in seno alle commissioni parlamentari, mentre i gruppi politici negoziano tra loro il contenuto della proposta, prima di presentare al Consiglio la posizione del Parlamento europeo.

Il Parlamento rappresenta, insieme al Consiglio, uno dei due rami dell’autorità di bilancio e ogni anno decide, quindi, delle entrate e delle spese dell’UE, basandosi sulla proposta della Commissione, che presenta un progetto di bilancio. Il bilancio annuale dell’UE deve rispettare i massimali stabiliti dal quadro finanziario pluriennale. Dall’entrata in vigore del trattato di Lisbona, questo piano di spesa a medio termine, definito dagli Stati membri, deve essere approvato dal Parlamento europeo. Di conseguenza, il parere del Parlamento europeo deve essere tenuto in considerazione fin dall’inizio dei negoziati. Il Parlamento esercita un controllo sulle spese anche attraverso la commissione per il controllo dei bilanci e può concedere o negare il discarico alle istituzioni dell'UE.

Il Parlamento europeo ha il diritto di eleggere o respingere la Commissione europea. I commissari designati devono comparire dinanzi al Parlamento europeo durante audizioni pubbliche intese a valutarne l'esperienza anche rispetto all’eventuale portafoglio. Ai sensi del trattato di Lisbona, il Consiglio europeo propone, decidendo a maggioranza qualificata, un candidato per il posto di presidente della Commissione, tenendo conto dei risultati delle elezioni europee. Nel 2009, il PPE è stato l’unica famiglia politica a presentare un candidato comune, José Manuel Barroso, che è stato confermato per un secondo mandato dopo la schiacciante vittoria del PPE alle elezioni europee. Il Parlamento europeo, infine, può censurare la Commissione e costringerla a dimettersi. La Commissione presenta al Parlamento europeo una relazione annuale sulle sue attività, nonché informazioni sull’implementazione del bilancio.

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